Sito del G.L.C.A. l'ERBA di Casatenovo
Ricordo dell'eccidio di Valaperta
Ricordare l'eccidio fascista avvenuto a Valaperta il 3 gennaio 1945 non può essere soltanto un'occasione per una messa in piu'. Non e' nemmeno solo l'occasione per ricordare quattro morti ammazzati. Nel suo valore simbolico e' il ricordo di chi ha dato la vita - e ne avrebbe fatto volentieri a meno - per riconquistare ciò che i fascisti avevano sottratto. Ripensare i morti di Valaperta significa pensare la situazione politica di oggi. I fascisti non sono arrivati una mattina all'improvviso: sono stati invocati e creati dagli industriali e dalla borghesia, appoggiati da molti, prima di accorgersi che ormai era tardi. Da un punto di vista storico sarebbe opportuno ricordare inoltre che l'antifascismo non e' nato l'8 settembre 1943, ma e' nato all'inizio del 1921, quando molti , anarchici, socialisti, comunisti e democratici, capirono subito cosa si nascondesse sotto quella ideologia, e lo combatterono, anche con le armi, da subito. Furono centinaia i compagni che vennero incarcerati, confinati, assassinati ed altrettante centinaia furono costretti all'esilio. Non sembra diverso da dove stiamo andando oggi: da destra come da sinistra sembra moltiplicarsi una sola voce: "piu' sicurezza, piu' rigore". Si fa a gara a chi gestisce in maniera piu' barbara il disagio (Alemanno certo, ma Cofferati non e' da meno!). in nome della legalita', i borghesi e i potenti, i cui mezzi (stampa, televisione ecc.),sono di gran lunga piu' forti e invasivi di quelli che avevano all'inizio degli anni venti, cercano di mettere a tacere il dissenso, e l'esercito e' arrivato nelle strade incontrando l'approvazione dei piu'. Sono cose che ricordano molto da vicino l'inizio del ventennio: il fascismo "simpatico". Oggi ne piangiamo i morti ammazzati in omelie prescritte, non stando attenti però a che questo non si ripeta: a che i padroni non vampirizzino i salariati ( e la massa dei nuovi SCHIAVI, i precari), a che le lotte sociali e sindacali non siano criminalizzate e via dicendo. L'antifascismo ha senso solo al futuro, non come ricordo passivo di un passato che si racconta sempre piu' remoto, ma come progetto politico e sociale sempre da reinventare...... l'antifascismo e' azione diretta
Programma delle iniziative
3 gennaio 2008
ore 20:30 Fiaccolata antifascista in ricordo dell'eccidio di Valaperta Ritrovo sul piazzale della chiesa di Valaperta in via Dante Alighieriore 21:30 canti di resistenza e rivolta del gruppo di canto popolare "VOCI DI MEZZO" all'arci di Arcore, via Casati 31.