SICUREZZA IN TOSCANA E A PISA: I DATI DELLA REGIONE
Submitted by sergiobontempelli on 23. November 2007 - 0:21.
Qual e’ lo stato della sicurezza oggi in Toscana?E’ questa la domanda su cui ha discusso la conferenza regionale tenutasi nei giorni scorsi a Firenze.Una domanda, va detto, a cui e’ difficile dare risposta. Per vari motivi. In primo luogo, perche’ in questi anni sono cambiati i sistemi di rilevazione: nel 2004 e’ entrato in vigore il nuovo archivio SDI, che oltre alle denunce pervenute a Polizia, Carabinieri e Finanza, include per la prima volta anche quelle del Corpo forestale, della Direzione antimafia, dall’Interpol e di molte altre fonti. Questo rende spesso inesatti i confronti tra i dati SDI e quelli precedenti.In secondo luogo, perche’ gli ultimi dati sono aggiornati al 2005, e questo impedisce di avere il polso della situazione in tempo reale.Infine, perche’ di norma le statistiche prendono in esame i reati denunciati, non quelli effettivamente commessi.
Le rilevazioni della Regione, comunque, ci restituiscono una realta’ molto complessa, differenziata a seconda delle tipologie di reato. Tra il 2004 e il 2005 diminuiscono moltissimo gli omicidi (-13,8%). Aumentano del 7,6% le lesioni volontarie, dell’8,4% le estorsioni, del 6% i furti: si tratta, pero’, di aumenti molto piu’ contenuti rispetto al biennio precedente. Il vero boom sono le frodi informatiche (+32,9%), mentre restano stabili i reati per droga (+1,1%).
Complessivamente, in Toscana le denunce crescono dell’8,7% (la media nazionale e’ del 6,7%). Diminuiscono, invece, le condanne, che registrano un calo del 2,6% (a fronte di un incremento a livello nazionale): questo dato, pero’, si riferisce al biennio 2003-2004, e dunque va piu’ utilmente confrontato con l’aumento delle denunce registrato negli stessi anni (+5,4%).
Per quanto riguarda Pisa, il nostro territorio si colloca nella parte intermedia della graduatoria delle province toscane: nel 2005 si sono registrate 4.608 denunce ogni 100.000 abitanti, un dato inferiore a quello riguardante Firenze, Livorno, Pistoia e Lucca, leggermente superiore rispetto a quello di Prato e nettamente superiore rispetto a Grosseto, Massa Carrara, Arezzo e Siena. E’ interessante osservare che la nostra provincia registra tassi di criminalita’ inferiori alla media regionale per quanto riguarda rapine, omicidi, reati di droga e di prostituzione, mentre i furti sono leggermente superiori.
Difficile, come si vede, trarre conclusioni univoche da dati cosi’ articolati e diversificati: chi parla di emergenza criminalita’ non conosce le statistiche, finge di non conoscerle o le legge in modo volutamente parziale.
Per quanto riguarda gli stranieri, la loro percentuale sui condannati e’ molto alta (31,1%), ma questo non dice molto perche’ le rilevazioni regionali non si soffermano sulla singole tipologie di reato. E’ noto che, tra gli immigrati, sono molti frequenti reati come quello di ricettazione (per chi vende accendini o piccoli oggetti contraffatti), di immigrazione clandestina o di false generalita’ e sostituzione di persona: reati che non offendono la persona ne’ il patrimonio, e che sono legati semmai alle distorsioni delle nostre leggi in materia di immigrazione. In ogni caso, nel territorio pisano i dati sulle denunce riguardanti cittadini stranieri sono pari alla media regionale.
Drammatici, infine, i dati relativi alle violenze sessuali. Secondo l’Indagine Multiscopo sulla violenza contro le donne, il 5,6% delle cittadine toscane di età compresa fra i 16 e i 70 anni ha subito un episodio di violenza fisica o sessuale nel periodo di tempo compreso fra gennaio 2005 e ottobre 2006. Una donna su quattro ha subito almeno un episodio di violenza fisica o sessuale nella propria vita. Nella maggior parte dei casi, gli autori delle violenze sono partner, mariti, ex mariti, parenti o conoscenti: il mito dello straniero stupratore esce fortemente ridimensionato di fronte ad un fenomeno che riguarda generalmente le mura domestiche.
Notizia del 22 Novembre 2007
Qual e’ lo stato della sicurezza oggi in Toscana?E’ questa la domanda su cui ha discusso la conferenza regionale tenutasi nei giorni scorsi a Firenze.Una domanda, va detto, a cui e’ difficile dare risposta. Per vari motivi. In primo luogo, perche’ in questi anni sono cambiati i sistemi di rilevazione: nel 2004 e’ entrato in vigore il nuovo archivio SDI, che oltre alle denunce pervenute a Polizia, Carabinieri e Finanza, include per la prima volta anche quelle del Corpo forestale, della Direzione antimafia, dall’Interpol e di molte altre fonti. Questo rende spesso inesatti i confronti tra i dati SDI e quelli precedenti.In secondo luogo, perche’ gli ultimi dati sono aggiornati al 2005, e questo impedisce di avere il polso della situazione in tempo reale.Infine, perche’ di norma le statistiche prendono in esame i reati denunciati, non quelli effettivamente commessi.Le rilevazioni della Regione, comunque, ci restituiscono una realta’ molto complessa, differenziata a seconda delle tipologie di reato. Tra il 2004 e il 2005 diminuiscono moltissimo gli omicidi (-13,8%). Aumentano del 7,6% le lesioni volontarie, dell’8,4% le estorsioni, del 6% i furti: si tratta, pero’, di aumenti molto piu’ contenuti rispetto al biennio precedente. Il vero boom sono le frodi informatiche (+32,9%), mentre restano stabili i reati per droga (+1,1%).
Complessivamente, in Toscana le denunce crescono dell’8,7% (la media nazionale e’ del 6,7%). Diminuiscono, invece, le condanne, che registrano un calo del 2,6% (a fronte di un incremento a livello nazionale): questo dato, pero’, si riferisce al biennio 2003-2004, e dunque va piu’ utilmente confrontato con l’aumento delle denunce registrato negli stessi anni (+5,4%).
Per quanto riguarda Pisa, il nostro territorio si colloca nella parte intermedia della graduatoria delle province toscane: nel 2005 si sono registrate 4.608 denunce ogni 100.000 abitanti, un dato inferiore a quello riguardante Firenze, Livorno, Pistoia e Lucca, leggermente superiore rispetto a quello di Prato e nettamente superiore rispetto a Grosseto, Massa Carrara, Arezzo e Siena. E’ interessante osservare che la nostra provincia registra tassi di criminalita’ inferiori alla media regionale per quanto riguarda rapine, omicidi, reati di droga e di prostituzione, mentre i furti sono leggermente superiori.
Difficile, come si vede, trarre conclusioni univoche da dati cosi’ articolati e diversificati: chi parla di emergenza criminalita’ non conosce le statistiche, finge di non conoscerle o le legge in modo volutamente parziale.
Per quanto riguarda gli stranieri, la loro percentuale sui condannati e’ molto alta (31,1%), ma questo non dice molto perche’ le rilevazioni regionali non si soffermano sulla singole tipologie di reato. E’ noto che, tra gli immigrati, sono molti frequenti reati come quello di ricettazione (per chi vende accendini o piccoli oggetti contraffatti), di immigrazione clandestina o di false generalita’ e sostituzione di persona: reati che non offendono la persona ne’ il patrimonio, e che sono legati semmai alle distorsioni delle nostre leggi in materia di immigrazione. In ogni caso, nel territorio pisano i dati sulle denunce riguardanti cittadini stranieri sono pari alla media regionale.
Drammatici, infine, i dati relativi alle violenze sessuali. Secondo l’Indagine Multiscopo sulla violenza contro le donne, il 5,6% delle cittadine toscane di età compresa fra i 16 e i 70 anni ha subito un episodio di violenza fisica o sessuale nel periodo di tempo compreso fra gennaio 2005 e ottobre 2006. Una donna su quattro ha subito almeno un episodio di violenza fisica o sessuale nella propria vita. Nella maggior parte dei casi, gli autori delle violenze sono partner, mariti, ex mariti, parenti o conoscenti: il mito dello straniero stupratore esce fortemente ridimensionato di fronte ad un fenomeno che riguarda generalmente le mura domestiche.
Notizia del 22 Novembre 2007

