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Autore Topic: FAQ matricole (dal vecchio forum, rivedute e corrette)  (Read 5833 times)
viltrio
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Bosone di Higgs
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« on: Luglio 17, 2006, 07:01:55 pm »

F.A.Q. per la Sopravvivenza

Cercheremo di rispondere alle domande che più frequentemente ci avete posto. Queste domande non sono certamente esaustive, perciò vi invitiamo a scriverci in modo da parlare direttamente con noi studenti che Fisica l'abbiamo vissuta e la viviamo. Scrivete sul forum per poter scambiarci idee più velocemente. Dunque, aspiranti fisici o non, buona lettura:


Cosa si studia a Fisica?
Sono necessarie conoscenze particolari?
Test di ingresso: devo fare una pre-iscrizione?
Non ho fatto lo scientifico, posso farcela?
Quanto mi impegnerà lo studio?
E' possibile conciliare "studio et amore"?
Studiare fisica mi leverà tempo per giocare a freccette?
I professori sono disponibili?
E' organizzata bene la facoltà?
Il tutore: chi è? Che ci faccio?
Posso fare un piano di studi libero come a Lettere o Filosofia?
Dove posso trovare il materiale di studio?
Dove trovo consigli e dritte sugli esami?
Dove posso mettermi a studiare in pace?
Esiste una Biblioteca per consultare i sacri testi del sapere?
Si studia solo o ci si può anche divertire?
Filosofia o Fisica?
Aiuto, credo che da solo non ce la faccio..
Ci sono atti di nonnismo goliardico?


Cosa si studia a Fisica?

"La Fisica si occupa dello studio e della comprensione dei fenomeni e delle leggi naturali, mediante strumenti matematici e modelli che gli consentono di conoscere, predire e ottenere informazioni quantitative sull'oggetto e sulle variabili prese in esame."

Questa definizione è assai riduttiva. Proporrei di metterla in un altro modo:"Chi è un fisico?". Il fisico è una persona che cerca.. è una persona che si fa domande.. è una persona mossa dalla curiosità che cerca di capire e comprendere il mondo che lo circonda. Per farlo, utilizza modelli, propone ipotesi e per mezzo della descrizione matematica verifica le sue idee, addentrandosi sempre più a fondo nel problema. La capacità di creare buoni modelli viene soprattutto dalla fantasia e dal saper sfruttare diverse conoscenze nei campi più disparati.

Perciò non aspettatevi di venire a fare gli scienziati pazzi, tra ampolle, cavi elettrici e curiosi macchinari. Questo è fumo negli occhi!!

Inoltre non pensate che un giorno vi ritroverete chiusi in uno stanzino con la lampada sul tavolo a scrivere formule su un pezzo di carta. Il fisico è, nella maggior parte dei casi, uno scienziato che fa parte di una squadra.


Sono necessarie conoscenze particolari?

Il fisico fonda la propria ricerca e comprensione dei fenomeni naturali sulla loro descrizione matematica. E' dunque evidente che bisognerà acquisire una forte dimestichezza con questo strumento, che diventerà la base di ogni vostro studio. Il corso di laurea in fisica prevede l'insegnamento di tutti gli strumenti necessari alla comprensione delle discipline di studio, ma certo non si può cominciare da zero.
In particolare si raccomanda di ripassare e avere ben compresi argomenti di algebra di base quali:


operazioni con esponenti (radici, somme e moltiplicazioni di variabili)
operazioni con logaritmi e esponenziali
frazioni, minimo comune multiplo (non scherzo, c'è chi non lo sa)
equazioni lineari di primo e secondo grado, parametriche e non, a una variabile
Chi ben comincia è già a metà dell'opera.

Test di ingresso: devo fare una pre-iscrizione?

No. Il test iniziale non richiede alcuna pre-iscrizione, nè è richiesta successivamente per seguire i corsi di recupero. Questo vuole essere un ulteriore momento di verifica per poter capire meglio cosa si sta per andare a fare.
Ci si può iscrivere a fisica entro il termine di scadenza del pagamento della prima rata universitaria. Fino ad allora, è possibile seguire i corsi senza problemi, constatando così se vi piace e se sia o meno la facoltà giusta.


Non ho fatto lo scentifico, posso farcela?

Certamente! Chi ha fatto lo scientifico si troverà leggermente avvantaggiato nel primo mese di corso, ma tutti gli argomenti verranno ritrattati dall'inizio in modo più approfondito. Attenzione però che quello che allo scientifico si studia in circa 3 anni, all'università si approfondisce in circa 3 mesi. Occhio a tenere il passo.


Quanto mi impegnerà lo studio?

Tanto. Lo studio iniziale è molto impegnativo. Solitamente si richiedono dalle 4 alle 6 ore di studio giornaliero (a seconda dei casi). Difatti, nei primi trimestri vengono forniti gli strumenti matematici di base, fondamentali per poter affrontare il corso di studi. Vanno compresi a fondo, e bisogna acquistare la dimestichezza necessaria per farne un uso costruttivo e cosciente.
Tuttavia i nuovi corsi di laurea sono organizzati in modo tale da garantire una continuità dello studio e della formazione, in modo da facilitare lo studente in questo primo impatto.

Quando qualcosa non è chiara, non esitate a chiedere ulteriori spiegazioni ai docenti. Esistono numerosi libri di testo, ben argomentati su cui approfondire. Inoltre siete circondati da altri studenti che ci sono "già passati" e non esiteranno a darvi una mano. Non sarete soli!!


E' possibile conciliare "studio et amore"?

La domanda è lecita, ed è abbastanza frequente. Ricordo di un professore che mi disse:"Entrando qui firmate un contratto di castità e devozione allo studio, vi potrete permettere forse due settimane di vacanze l'anno in cui vi auguro fortemente di recuperare le forze per l'anno venturo".
In effetti lo studio è molto impegnativo e richiederà molto tempo. Ma l'amore, come si sa, rimane sempre la forza più potente della natura... perciò il segreto sta nel sapervi organizzare.


Studiare fisica mi leverà tempo per giocare a freccette?

Non si può nascondere, come ho più volte ricordato, che lo studio della fisica richiede, soprattutto al primo anno, una grossa mole di lavoro e impegno. In media ci si ritrova impegnati per 4-5 ore di studio giornaliere oltre quello delle lezioni. Questo significa che il tempo a vostra disposizione per hobby e altre attività parallele, sarà molto ridotto.
Tuttavia, dopo i primi due mesi di assestamento, si riuscirà a organizzare la propria settimana e ritagliarsi quegli spazi, piccoli, per le altre attività. Basta trovare il ritmo giusto.


I professori sono disponibili?

I professori sono generalmente ben disposti a ricevere gli studenti per chiarimenti e spiegazioni. All'inizio di ogni corso, vi comunicheranno il loro orario di ricevimento. Ricordiamo che, oltre all'attività didattica, i professori svolgono lavoro di ricerca e, al di fuori degli orari di ricevimento, sarà forse necessario concordare un incontro compatibile agli impegni lavorativi.


E' organizzata bene la facoltà?

Sicuramente la facoltà di fisica gode di una ottima organizzazione ed efficienza rispetto a facoltà il cui numero di studenti e organi di dipartimento è troppo elevato. Le informazioni generali e burocratiche possono essere richieste in Segreteria Didattica, che si trova al piano terra del Vecchio Edificio di Fisica (detto VEF), la didattica è organizzata in cicli trimestrali in cui si susseguono materie e argomenti propedeutici per quelli successivi. Il materiale didattico è disponibile all' Ufficio Dispense, sul sito web del Dipartimento,che va a rimpiazzare l'ufficio vero e proprio. Le aule sono disponibili per lo studio dopo gli orari di lezione ed esistono due sale lettura e una biblioteca ben fornita. Molte informazioni di carattere generale sono inoltre diponibili via web al sito di fisica.


Il tutore: chi è? Che ci faccio?

Ad ogni studente verrà assegnato un tutore. Il tutore sarà il vostro punto di riferimento per ogni problema didattico e organizzativo. E' una persona che, come voi, è stato uno studente e potrà darvi consigli organizzativi e aiutarvi nei vostri studi, indicarvi come superare le difficoltà più comuni che tutti gli studenti trovano e per le quali basterebbe un piccolo suggerimento dettato dall'esperienza per risolvere tutto nel migliore dei modi.
Il nostro consiglio è quello di sfruttare al massimo questa disponibilità, e di non farvi prendere da timidezza o timori infondati: esistono anche gli "orchi buoni".


Posso fare un piano di studi libero come a Lettere o Filosofia?

No. Molte facoltà, come ad esempio Lettere e Filosofia prevedono una organizzazione del piano di studi libera per ogni studente. Questo perchè spesso ogni esame è indipendente da un altro.
A fisica è necessario apprendere nozioni e strumenti con ordine, è perciò organizzata in modo tale da fornire agli studenti un bagaglio culturale e matematico sempre più complesso, per poter affrontare gli argomenti successivi. Il piano di studi sarà dunque comune a tutti gli studenti, i quali potranno scegliere solo per alcuni esami di indirizzo, nell'ultimo anno di corso.


Dove posso trovare il materiale di studio?

L'Ufficio Dispense è addetto alla distribuzione del materiale didattico relativo ad ogni corso. Assieme alle dispense, verranno indicati dal professore dei libri di testo su cui studiare o approfondire. Il materiale su cui però dovrete basarvi maggiormente, saranno gli appunti e le spiegazioni prese a lezione. Inoltre la Biblioteca di Fisica è ben fornita e potrete consultare diversi testi dalle 9:00 alle 17:00.


Dove trovo consigli e dritte sugli esami?

Sicuramente gli studenti degli anni successivi sapranno consigliarvi e orientarvi. Non esitate a chiedere consigli e aiuto, ma non fidatevi mai di una persona sola! Ricordiamo che questi sono i primi anni in cui viene attivata la nuova didattica e perciò la struttura di molti corsi sarà ben diversa da quella seguita dai vostri colleghi.


Dove posso mettermi a studiare in pace?

Gli spazi di studio non mancano:
- La sala lettura incorporata alla biblioteca, al piano terra del VEF. Bisogna rispettare il massimo silenzio e non abbandonare il posto di studio per tanto tempo. È bene indicare l'orario di abbandono della propria postazione, se si sta uscendo per un po'. Dotata di aria condizionata e prese per il portatile
- La sala lettura al piano terra del NEF. Si possono scambiare opinioni, senza esagerare, con gli studenti vicini. Dotata di aria condizionata e lavagna. ASSENTI le prese per i portatili (o meglio, ci sono le prese "magic", soprannominate dal sottoscritto "prese per il ...").
- I "boxetti" al 2o piano del VEF, nel corridoio a sinistra venendo dalle scale,  Poche postazioni composte da una scrivania isolata per 2 persone. Dotati di illuminazione ed elettricità. Attenzione d'estate, diventano bollenti...
-  Le scrivanie sui pianerottoli del VEF. Andate all'aula Conversi. Proseguite dopo l'entrata dell'aula. Arrivati alle scale i due pianerottoli che incontrate salendo, ospitano alcuni tavoli di fortuna per studiare.

Inoltre dopo  le lezioni, quasi tutte le aule rimangono aperte per consentire agli studenti di lavorare e studiare. C'è chi, tuttavia, preferisce tornarsene a casa (cosa che sconsiglio, perchè lo studio di gruppo permette il confronto e chiarisce meglio molte delle cose studiante a lezione.. soprattutto fa porre molte domande utili).


Esiste una Biblioteca per consultare i sacri testi del sapere?

La Biblioteca si trova al piano terra del Vecchio Edificio di Fisica (VEF) e dispone di moltissimi volumi, libri di testo, riviste specialistiche scientifiche, pubblicazioni, tutte consultabili negli orari di apertura della biblioteca (tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00). All'interno dell'edificio sono disponibili delle macchine fotocopiatrici, utilizzabili con una tesserina magnetica acquistabile  alla macchinetta situata al piano terra del VEF appena entrati a destra.


Si studia solo o ci si può anche divertire?

E' oramai di tradizione la partita a pallone del primo pomeriggio, allo "Stadio dei Marmi", antistante il Vecchio Edificio di Fisica. Le sale lettura sono inoltre frequentate da accaniti giocatori di scacchi. Il tresettino non dispiace, anche se spesso additato come "roba da ingegneri".
E' da citare anche il coro di fisica, diretto dal Prof. Paolo Camiz, e i numerosi gruppi degli amanti-della-montagna.


Filosofia o Fisica?

Molti se lo chiedono, e continuano a chiederselo anche dopo essersi iscritti. Sicuramente c'è un legame tra le due facoltà. L'amore per il sapere e la ricerca della conoscenza muovono lo spirito umano da migliaia di anni. I primi fisici erano anche filosofi. Tuttavia (e il percorso di studi lo testimonia), il linguaggio della fisica è la matematica, e il significato filosofico di una situazione deve essere sempre espresso quantitativamente. Altrimenti state chiaccherando.


Aiuto, credo proprio di non potercela fare da solo...

Se dopo essere stati per ore su un problema che proprio non vi viene, e garantite che vi ci siete proprio scervellati, allora non fatevi prendere dal panico: non siete soli. Provate a formare gruppi di studio e confrontatevi. Non esitate a chiedere chiarimenti, in classe e negli orari di ricevimento, al professore. Provate a rivolgervi al vostro tutore, il quale vi saprà certo aiutarvi e indicare vie "diverse" per risolvere e vedere il problema.

Tuttavia attenzione a formare gruppi di studio insieme a studenti che in quel momento sembrano aver capito tutto. Potreste finire a fare gli spettatori durante lo svolgimento degli esercizi.


Ci sono atti di nonnismo goliardico?

No, non ci sono mai stati e non ce ne saranno. Non siamo in una caserma o in un telefilm americano (non si sa cosa è peggio). L'ambiente e l'aria che si respira a fisica è quella di collaborazione. C'è un forte contatto tra studenti del primo anno con quelli degli anni successivi, cosa completamente o quasi assente in altre facoltà.
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carlo
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« Rispondi #1 on: Settembre 23, 2006, 05:21:46 pm »

pensateci bene rischiate di diventare così:
http://www5.autistici.org/accatagliato/index.php?ind=gallery&op=foto_show&ida=76
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Annn123
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« Rispondi #2 on: Ottobre 19, 2010, 07:53:47 am »

che diventerà la cheap ugg boots base di ogni vostro studio. Il corso di laurea in fisica prevede l'insegnamento di tutti gli strumenti necessari alla comprensione delle discipline di studio, ma ugg boots certo non si può cominciare da zero. Sad
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rafa68
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« Rispondi #3 on: Settembre 21, 2012, 04:54:07 pm »

F.A.Q. per la Sopravvivenza

Cercheremo di rispondere alle domande che più frequentemente ci avete posto. Queste domande non sono certamente esaustive, perciò vi invitiamo a scriverci in modo da parlare direttamente con noi studenti che Fisica l'abbiamo vissuta e la viviamo. Scrivete sul forum per poter scambiarci idee più velocemente. Dunque, aspiranti fisici o non, buona lettura:


Cosa si studia a Fisica?
Sono necessarie conoscenze particolari?
Test di ingresso: devo fare una pre-iscrizione?
Non ho fatto lo scientifico, posso farcela?
Quanto mi impegnerà lo studio?
E' possibile conciliare "studio et amore"?
Studiare fisica mi leverà tempo per giocare a freccette?
I professori sono disponibili?
E' organizzata bene la facoltà?
Il tutore: chi è? Che ci faccio?
Posso fare un piano di studi libero come a Lettere o Filosofia?
Dove posso trovare il materiale di studio?
Dove trovo consigli e dritte sugli esami?
Dove posso mettermi a studiare in pace?
Esiste una Biblioteca per consultare i sacri testi del sapere?
Si studia solo o ci si può anche divertire?
Filosofia o Fisica?
Aiuto, credo che da solo non ce la faccio..
Ci sono atti di nonnismo goliardico?


Cosa si studia a Fisica?

"La Fisica si occupa dello studio e della comprensione dei fenomeni e delle leggi naturali, mediante strumenti matematici e modelli che gli consentono di conoscere, predire e ottenere informazioni quantitative sull'oggetto e sulle variabili prese in esame."

Questa definizione è assai riduttiva. Proporrei di metterla in un altro modo:"Chi è un fisico?". Il fisico è una persona che cerca.. è una persona che si fa domande.. è una persona mossa dalla curiosità che cerca di capire e comprendere il mondo che lo circonda. Per farlo, utilizza modelli, propone ipotesi e per mezzo della descrizione matematica verifica le sue idee, addentrandosi sempre più a fondo nel problema. La capacità di creare buoni modelli viene soprattutto dalla fantasia e dal saper sfruttare diverse conoscenze nei campi più disparati.

Perciò non aspettatevi di venire a fare gli scienziati pazzi, tra ampolle, cavi elettrici e curiosi macchinari. Questo è fumo negli occhi!!

Inoltre non pensate che un giorno vi ritroverete chiusi in uno stanzino con la lampada sul tavolo a scrivere formule su un pezzo di carta. Il fisico è, nella maggior parte dei casi, uno scienziato che fa parte di una squadra.


Sono necessarie conoscenze particolari?

Il fisico fonda la propria ricerca e comprensione dei fenomeni naturali sulla loro descrizione matematica. E' dunque evidente che bisognerà acquisire una forte dimestichezza con questo strumento, che diventerà la base di ogni vostro studio. Il corso di laurea in fisica prevede l'insegnamento di tutti gli strumenti necessari alla comprensione delle discipline di studio, ma certo non si può cominciare da zero.
In particolare si raccomanda di ripassare e avere ben compresi argomenti di algebra di base quali:


operazioni con esponenti (radici, somme e moltiplicazioni di variabili)
operazioni con logaritmi e esponenziali
frazioni, minimo comune multiplo (non scherzo, c'è chi non lo sa)
equazioni lineari di primo e secondo grado, parametriche e non, a una variabile
Chi ben comincia è già a metà dell'opera.

Test di ingresso: devo fare una pre-iscrizione?

No. Il test iniziale non richiede alcuna pre-iscrizione, nè è richiesta successivamente per seguire i corsi di recupero. Questo vuole essere un ulteriore momento di verifica per poter capire meglio cosa si sta per andare a fare.
Ci si può iscrivere a fisica entro il termine di scadenza del pagamento della prima rata universitaria. Fino ad allora, è possibile seguire i corsi senza problemi, constatando così se vi piace e se sia o meno la facoltà giusta.


Non ho fatto lo scentifico, posso farcela?

Certamente! Chi ha fatto lo scientifico si troverà leggermente avvantaggiato nel primo mese di corso, ma tutti gli argomenti verranno ritrattati dall'inizio in modo più approfondito. Attenzione però che quello che allo scientifico si studia in circa 3 anni, all'università si approfondisce in circa 3 mesi. Occhio a tenere il passo.


Quanto mi impegnerà lo studio?

Tanto. Lo studio iniziale è molto impegnativo. Solitamente si richiedono dalle 4 alle 6 ore di studio giornaliero (a seconda dei casi). Difatti, nei primi trimestri vengono forniti gli strumenti matematici di base, fondamentali per poter affrontare il corso di studi. Vanno compresi a fondo, e bisogna acquistare la dimestichezza necessaria per farne un uso costruttivo e cosciente.
Tuttavia i nuovi corsi di laurea sono organizzati in modo tale da garantire una continuità dello studio e della formazione, in modo da facilitare lo studente in questo primo impatto.

Quando qualcosa non è chiara, non esitate a chiedere ulteriori spiegazioni ai docenti. Esistono numerosi libri di testo, ben argomentati su cui approfondire. Inoltre siete circondati da altri studenti che ci sono "già passati" e non esiteranno a darvi una mano. Non sarete soli!!


E' possibile conciliare "studio et amore"?

La domanda è lecita, ed è abbastanza frequente. Ricordo di un professore che mi disse:"Entrando qui firmate un contratto di castità e devozione allo studio, vi potrete permettere forse due settimane di vacanze l'anno in cui vi auguro fortemente di recuperare le forze per l'anno venturo".
In effetti lo studio è molto impegnativo e richiederà molto tempo. Ma l'amore, come si sa, rimane sempre la forza più potente della natura... perciò il segreto sta nel sapervi organizzare.


Studiare fisica mi leverà tempo per giocare a freccette?

Non si può nascondere, come ho più volte ricordato, che lo studio della fisica richiede, soprattutto al primo anno, una grossa mole di lavoro e impegno. In media ci si ritrova impegnati per 4-5 ore di studio giornaliere oltre quello delle lezioni. Questo significa che il tempo a vostra disposizione per hobby e altre attività parallele, sarà molto ridotto.
Tuttavia, dopo i primi due mesi di assestamento, si riuscirà a organizzare la propria settimana e ritagliarsi quegli spazi, piccoli, per le altre attività. Basta trovare il ritmo giusto.


I professori sono disponibili?

I professori sono generalmente ben disposti a ricevere gli studenti per chiarimenti e spiegazioni. All'inizio di ogni corso, vi comunicheranno il loro orario di ricevimento. Ricordiamo che, oltre all'attività didattica, i professori svolgono lavoro di ricerca e, al di fuori degli orari di ricevimento, sarà forse necessario concordare un incontro compatibile agli impegni lavorativi.


E' organizzata bene la facoltà?

Sicuramente la facoltà di fisica gode di una ottima organizzazione ed efficienza rispetto a facoltà il cui numero di studenti e organi di dipartimento è troppo elevato. Le informazioni generali e burocratiche possono essere richieste in Segreteria Didattica, che si trova al piano terra del Vecchio Edificio di Fisica (detto VEF), la didattica è organizzata in cicli trimestrali in cui si susseguono materie e argomenti propedeutici per quelli successivi. Il materiale didattico è disponibile all' Ufficio Dispense, sul sito web del Dipartimento,che va a rimpiazzare l'ufficio vero e proprio. Le aule sono disponibili per lo studio dopo gli orari di lezione ed esistono due sale lettura e una biblioteca ben fornita. Molte informazioni di carattere generale sono inoltre diponibili via web al sito di fisica.


Il tutore: chi è? Che ci faccio?

Ad ogni studente verrà assegnato un tutore. Il tutore sarà il vostro punto di riferimento per ogni problema didattico e organizzativo. E' una persona che, come voi, è stato uno studente e potrà darvi consigli organizzativi e aiutarvi nei vostri studi, indicarvi come superare le difficoltà più comuni che tutti gli studenti trovano e per le quali basterebbe un piccolo suggerimento dettato dall'esperienza per risolvere tutto nel migliore dei modi.
Il nostro consiglio è quello di sfruttare al massimo questa disponibilità, e di non farvi prendere da timidezza o timori infondati: esistono anche gli "orchi buoni".


Posso fare un piano di studi libero come a Lettere o Filosofia?

No. Molte facoltà, come ad esempio Lettere e Filosofia prevedono una organizzazione del piano di studi libera per ogni studente. Questo perchè spesso ogni esame è indipendente da un altro.
A fisica è necessario apprendere nozioni e strumenti con ordine, è perciò organizzata in modo tale da fornire agli studenti un bagaglio culturale e matematico sempre più complesso, per poter affrontare gli argomenti successivi. Il piano di studi sarà dunque comune a tutti gli studenti, i quali potranno scegliere solo per alcuni esami di indirizzo, nell'ultimo anno di corso.


Dove posso trovare il materiale di studio?

L'Ufficio Dispense è addetto alla distribuzione del materiale didattico relativo ad ogni corso. Assieme alle dispense, verranno indicati dal professore dei libri di testo su cui studiare o approfondire. Il materiale su cui però dovrete basarvi maggiormente, saranno gli appunti e le spiegazioni prese a lezione. Inoltre la Biblioteca di Fisica è ben fornita e potrete consultare diversi testi dalle 9:00 alle 17:00.


Dove trovo consigli e dritte sugli esami?

Sicuramente gli studenti degli anni successivi sapranno consigliarvi e orientarvi. Non esitate a chiedere consigli e aiuto, ma non fidatevi mai di una persona sola! Ricordiamo che questi sono i primi anni in cui viene attivata la nuova didattica e perciò la struttura di molti corsi sarà ben diversa da quella seguita dai vostri colleghi.


Dove posso mettermi a studiare in pace?

Gli spazi di studio non mancano:
- La sala lettura incorporata alla biblioteca, al piano terra del VEF. Bisogna rispettare il massimo silenzio e non abbandonare il posto di studio per tanto tempo. È bene indicare l'orario di abbandono della propria postazione, se si sta uscendo per un po'. Dotata di aria condizionata e prese per il portatile
- La sala lettura al piano terra del NEF. Si possono scambiare opinioni, senza esagerare, con gli studenti vicini. Dotata di aria condizionata e lavagna. ASSENTI le prese per i portatili (o meglio, ci sono le prese "magic", soprannominate dal sottoscritto "prese per il ...").
- I "boxetti" al 2o piano del VEF, nel corridoio a sinistra venendo dalle scale,  Poche postazioni composte da una scrivania isolata per 2 persone. Dotati di illuminazione ed elettricità. Attenzione d'estate, diventano bollenti...
-  Le scrivanie sui pianerottoli del VEF. Andate all'aula Conversi. Proseguite dopo l'entrata dell'aula. Arrivati alle scale i due pianerottoli che incontrate salendo, ospitano alcuni tavoli di fortuna per studiare.

Inoltre dopo  le lezioni, quasi tutte le aule rimangono aperte per consentire agli studenti di lavorare e studiare. C'è chi, tuttavia, preferisce tornarsene a casa (cosa che sconsiglio, perchè lo studio di gruppo permette il confronto e chiarisce meglio molte delle cose studiante a lezione.. soprattutto fa porre molte domande utili).


Esiste una Biblioteca per consultare i sacri testi del sapere?

La Biblioteca si trova al piano terra del Vecchio Edificio di Fisica (VEF) e dispone di moltissimi volumi, libri di testo, riviste specialistiche scientifiche, pubblicazioni, tutte consultabili negli orari di apertura della biblioteca (tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00). All'interno dell'edificio sono disponibili delle macchine fotocopiatrici, utilizzabili con una tesserina magnetica acquistabile  alla macchinetta situata al piano terra del VEF appena entrati a destra.


Si studia solo o ci si può anche divertire?

E' oramai di tradizione la partita a pallone del primo pomeriggio, allo "Stadio dei Marmi", antistante il Vecchio Edificio di Fisica. Le sale lettura sono inoltre frequentate da accaniti giocatori di scacchi. Il tresettino non dispiace, anche se spesso additato come "roba da ingegneri".
E' da citare anche il coro di fisica, diretto dal Prof. Paolo Camiz, e i numerosi gruppi degli amanti-della-montagna.


Filosofia o Fisica?

Molti se lo chiedono, e continuano a chiederselo anche dopo essersi iscritti. Sicuramente c'è un legame tra le due facoltà. L'amore per il sapere e la ricerca della conoscenza muovono lo spirito umano da migliaia di anni. I primi fisici erano anche filosofi. Tuttavia (e il percorso di studi lo testimonia), il linguaggio della fisica è la matematica, e il significato filosofico di una situazione deve essere sempre espresso quantitativamente. Altrimenti state chiaccherando.


Aiuto, credo proprio di non potercela fare da solo...

Se dopo essere stati per ore su un problema che proprio non vi viene, e garantite che vi ci siete proprio scervellati, allora non fatevi prendere dal panico: non siete soli. Provate a formare gruppi di studio e confrontatevi. Non esitate a chiedere chiarimenti, in classe e negli orari di ricevimento, al professore. Provate a rivolgervi al vostro tutore, il quale vi saprà certo aiutarvi e indicare vie "diverse" per risolvere e vedere il problema.

Tuttavia attenzione a formare gruppi di studio insieme a studenti che in quel momento sembrano aver capito tutto. Potreste finire a fare gli spettatori durante lo svolgimento degli esercizi.


Ci sono atti di nonnismo goliardico?

No, non ci sono mai stati e non ce ne saranno. Non siamo in una caserma o in un telefilm americano (non si sa cosa è peggio). L'ambiente e l'aria che si respira a fisica è quella di collaborazione. C'è un forte contatto tra studenti del primo anno con quelli degli anni successivi, cosa completamente o quasi assente in altre facoltà.

Ciao, prima di buttare soldi inutilmente, vorrei sapere, secondo la tua esperienza, se fisica è conciliabile con il lavoro.....da quello che ho letto direi di no, ma vorrei un consiglio.

Grazie
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Cahill90
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« Rispondi #4 on: Febbraio 23, 2016, 08:56:19 am »

grazie, post utilissimo!
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