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<title>accatagliato: portale degli studenti di Fisica</title>
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<title>Nuovo orario delle lezioni (carlo)</title>
<guid isPermaLink='false'> Sun, 04 Jan 2009 11:00:03 GMT@ http://www.inventati.org/accatagliato/index.php?ind=news&amp;op=news_show_single&amp;ide=2515</guid>
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<pubDate>Sun, 04 Jan 2009 11:00:03 GMT</pubDate>

<description>Dato che è stata liberata l'aula Amaldi è stato fatto un nuovo orario per quel che rimane delle lezioni del primo semestre.Il nuovo orario è disponibile qui</description>
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<title>Università, il 3+2 è un flop aumentano gli studenti-lumaca (carlo)</title>
<guid isPermaLink='false'> Sat, 03 Jan 2009 13:19:14 GMT@ http://www.inventati.org/accatagliato/index.php?ind=news&amp;op=news_show_single&amp;ide=2505</guid>
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<pubDate>Sat, 03 Jan 2009 13:19:14 GMT</pubDate>

<description>da Repubblica.it, di SALVO INTRAVAIARapporto 2008 del Cnvsu, un bilancio non positivo del nuovo ordinamento. Gli esperti del ministero: con le lauree triennali più fuori corso.IL "nuovo ordinamento" non fa decollare l'università italiana: oltre 4 studenti su 10 sono ripetenti o fuori corso, crescono gli abbandoni dopo il primo anno e si impenna il numero di chi ciondola tra le aule universitarie senza dare neppure un esame. Il tutto mentre cresce a dismisura il numero degli insegnamenti, aumenta quello dei prof e di conseguenza la spesa universitaria. Il desolante quadro del sistema universitario italiano emerge dall'ultimo rapporto annuale del Cnvsu, il Comitato nazionale di valutazione del sistema universitario, ente del ministero che a 6 anni dall'introduzione del 3 più 2 fa un primo bilancio della riforma.Dai dati per nulla incoraggianti trapelano tutte le difficoltà degli studenti italiani nel tenere il passo con lezioni ed esami. Su oltre un milione e 800 mila studenti che hanno frequentato i 58 atenei italiani nell'anno accademico 2006/2007 solo un milione è in regola con gli studi. Il 40,7 per cento di ripetenti o fuori corso segna "il valore più alto registrato in tutto il periodo considerato", si legge nel rapporto.Nel 2001/2002, l'introduzione del nuovo ordinamento (laurea triennale di primo livello e laurea specialistica di due anni) aveva acceso una speranza. Le new entry in regola sfioravano l'88 per cento ma dopo sei anni la percentuale è scesa in picchiata, toccando quota 68,5 per cento. Ma non solo. "A suscitare preoccupazione - continua il dossier - sono anche le cifre relative alla quota di abbandoni dopo il primo anno e il numero medio di crediti acquisiti annualmente dagli studenti".Uno studente su 5 dopo avere frequentato il primo anno decide di gettare la spugna. Prima della riforma, nel 2000/2001, la percentuale era inferiore. Stesso discorso per gli studenti "inattivi", che nel corso dell'anno precedente non hanno sostenuto alcun esame o acquisito crediti formativi. In luogo delle materie, infatti, la riforma ha introdotto i crediti formativi universitari (Cfu). Per conseguire la laurea di primo livello occorre racimolarne 180 in un triennio (60 all'anno), per quella specialistica altri 120.Ma le performance degli studenti nostrani sono ben lontane dai 60 crediti l'anno. Solo gli studenti di 29 atenei italiani, in media, superano i 30 crediti l'anno e in appena due università (Siena e Venezia Iuav) si superano i 45 crediti. I più "somari", con 22 crediti, sono i ragazzi dell'università di Palermo. La media si attesta attorno ai 25 crediti e così il traguardo si allontana: solo 3 studenti su 10 conseguono la laurea di primo livello in tre anni. Il 30 per cento raggiunge il traguardo con un ritardo di un anno e il 29 per cento con due o tre anni di ritardo. Per la laurea triennale la durata media degli studi è record: 4,6 anni.A fronte di risultati non proprio lusinghieri la spesa del sistema universitario è cresciuta considerevolmente: da 9,3 miliardi di euro si è passati a 12,4 nel 2006, un terzo in più. In sei anni i prof (ordinari, associati e ricercatori) sono aumentati di quasi 6 mila unità, con un incremento della spesa per il personale e un calo di quelle per "acquisizione e valorizzazione di beni durevoli". "Dai dati dell'offerta formativa - spiegano gli esperti del Cnvsu - emerge che il sistema si è riformato non proprio nella direzione immaginata con l'introduzione del cosiddetto 3 più 2".I corsi di studio attivi sono passati dai 2.444 ante riforma a 5.734. Il numero degli insegnamenti (le materie) ha fatto registrare un vero è proprio boom: da 116.182 sono diventati 180.001. Ma una consistente fetta di questi insegnamenti, ben 71.038, valgono al massimo 4 crediti. E ancora: su 3.373 lauree di primo livello e lauree specialistiche a ciclo unico i corsi con meno di dieci immatricolati sono 340. Non proprio un successo.(3 gennaio 2009) Articolo</description>
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<title>Oggi 14:30 riunione a Psicologia sull'utlima data utile per laurearsi (carlo)</title>
<guid isPermaLink='false'> Tue, 16 Dec 2008 12:46:32 GMT@ http://www.inventati.org/accatagliato/index.php?ind=news&amp;op=news_show_single&amp;ide=2495</guid>
<link>http://www.inventati.org/accatagliato/index.php?ind=news&amp;op=news_show_single&amp;ide=2495</link>
<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 12:46:32 GMT</pubDate>

<description>Pare che ci siano gli estremi legali per lauerarsi dopo il 15 Gennaio nonostante la decisione approvata l'anno scorso di anticipare la fine dell'anno accademico.Pare che pero' la Sapienza non permetta dopo di iscriversi alla laurea magistrale se non ci si laurea entro Gennaio.Oggi alle 14:30 a Psicologia ci sara' una riunione in merito</description>
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<title>Nobel Lecture 2008: Jona-Lasinio fa le veci di Nambu (carlo)</title>
<guid isPermaLink='false'> Sat, 13 Dec 2008 01:18:40 GMT@ http://www.inventati.org/accatagliato/index.php?ind=news&amp;op=news_show_single&amp;ide=2485</guid>
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<pubDate>Sat, 13 Dec 2008 01:18:40 GMT</pubDate>

<description>http://nobelprize.org//nobel_prizes/physics/laureates/2008/nambu_lecture.jpg Il giorno 8 Dicembre 2008 si sono tenute le Nobel Lectures all'Aula Magna dell'Università di Stoccolma. Come tutti sappiamo, coloro che sono stati designati al prestigioso riconoscimento quest'anno sono Nambu, Kobayashi e Maskawa. I motivi dell'assegnazione sono stati già vivisezionati in più sedi e pertanto non ci soffermeremo ancora su tali questioni. Yoichiro Nambu non ha potuto, per motivi familiari, tenere la consueta Nobel Lecture che la lunga tradizione dell'Academy prevede. Egli ha però scelto di farsi sostituire dal Prof. Giovanni Jona-Lasinio, con il quale ha collaborato per quasi cinquant'anni.E' per tutti noi fisici, ed aspiranti tali, italiani ed in particolare modo de La Sapienza, motivo di profondissimo orgoglio questo evento.La mia personalissima e piccola esperienza di studente che persiste nell'attingere a piene mani dalle grandi menti che abbiamo a disposizione nel nostro dipartimento ha subìto un fremito di gioia. Avere la possibilità di vedere in un contesto così formale, immortalato in una piccola piega della storia, qualcuno che hai visto impiastricciato di gesso per diversi mesi, qualcuno il cui tono di voce è divenuto familiare, i cui gesti sono bene impressi nella tua memoria non è qualcosa di tutti i giorni. Io mi auguro che possa capitare altrettanto a chi si iscriverà al nostro dipartimento in futuro, perché queste effimere emozioni tracciano nella memoria dei primi passi maturi di uno studente alcune sensazioni che non si possono descrivere a parole. E' bello sentire che lo spazio non è  isotropo nella distribuzione della densità di Storia. Qui da noi, nella nostra seconda Casa, tra le gocce di pioggia ed i raggi di Sole che separano il Vecchio Edificio dal Nuovo, tra i caffè che separano le macchinette e le Aule, tra i fogli pieni di conti che separano le salette laureandi e gli studi dei loro mèntori c'è proprio tanto da invidiare.. in barba a chi dice che - testuali parole - l'università italiana "fa schifo".Video della Nobel Lecture di Jona-Lasinio: "Spontaneous Symmetry Breaking in Particle Physics: a Case of Cross Fertilization"</description>
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<title>Copenaghen in aula Conversi il 16 ed il 18 (carlo)</title>
<guid isPermaLink='false'> Tue, 09 Dec 2008 18:21:47 GMT@ http://www.inventati.org/accatagliato/index.php?ind=news&amp;op=news_show_single&amp;ide=2475</guid>
<link>http://www.inventati.org/accatagliato/index.php?ind=news&amp;op=news_show_single&amp;ide=2475</link>
<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 18:21:47 GMT</pubDate>

<description>Martedì 16 e Giovedì 18 Dicembre la compagnia teatrale Quantum Change Theatre Company metterà in scena all'interno del Dipartimento di Fisica una lettura scenica di "Copenaghen", testo di Michael Frayn.L'idea di portare uno spettacolo teatrale in una facoltà occupata nasce per creare un ponte tra due realtà apparentemente distanti, accomunate però dall'essere vittime di un unico attacco sistematico. http://www.inventati.org/accatagliato/immaginiPagine/copenaghen/_MG_7892.jpgNegli ultimi dieci anni governi di destra e sinistra hanno tagliato i fondi alla ricerca, all'istruzione, al teatro, alla cultura in ogni sua forma.Queste serate vorrebbero essere un momento di dialogo diretto con la cittadinanza   sulla necessità di valorizzare la diffusione del sapere.Tutte le serate saranno infatti anticipate da un aperitivo con studenti e ricercatori del dipartimento.vai alla pagina dedicata allo spettacologuarda le foto della primaVista la modesta capienza dell'aula Conversi -in cui si svolgerà la rappresentazione- è necessaria la prenotazione.prenota per martedì 16 Dicembre prenota per giovedì 18 Dicembre </description>
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<title>Scuole cattoliche, protesta Cei E il governo riduce i tagli  (carlo)</title>
<guid isPermaLink='false'> Fri, 05 Dec 2008 23:54:32 GMT@ http://www.inventati.org/accatagliato/index.php?ind=news&amp;op=news_show_single&amp;ide=2465</guid>
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<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 23:54:32 GMT</pubDate>

<description>dal Corriere della SeraLa Chiesa cattolica si schiera contro il governo a causa della riduzione delle risorse per le scuole cattoliche.I nuovi tagli agli istituti scolastici paritari, previsti dalla finanziaria del governo Berlusconi, aprono una «crisi» e presto «le federazioni delle scuole cattoliche si mobiliteranno in tutto il Paese» afferma monsignor Bruno Stenco, direttore dell'Ufficio nazionale della Cei (la Conferenza episcopale italiana) per l'educazione.Ma la minaccia non ha bisogno di essere messa in pratica. Nel giro di qualche ora infatti il sottosegretario all’Economia, Giuseppe Vegas tranquillizza i vescovi: «Possono stare tranquilli, possono dormire su quattro cuscini. C’è un emendamento del relatore che ripristina il livello originario dei fondi per le scuole paritarie». Verranno quindi ripristinati i fondi per le scuole private. Con un emendamento del relatore al disegno di legge di bilancio vengono infatti stanziati 120 milioni di euro per il 2009 per porre rimedio, in parte, al taglio originario, che era di circa 130 milioni di euro.IL GIALLO DELLA GESTIONE DEI FONDIRECUPERATI - Quando però tutto sembrava essere risolto, si apriva invece un altro caso politico. Due diversi emendamenti dei relatori al disegno di legge finanziaria e al bilancio approvati dalla commissione Bilancio del Senato stabiliscono che sì, sono in arrivo altri 120 milioni di euro per la scuola, ma senza distinzioni al momento dei destinatari. Sarà quindi il ministero dell'Istruzione, di concerto con il dicastero degli Affari regionali e dell'Economia, a valutare successivamente, entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge finanziaria, la quota da destinare agli istituti scolastici privati e quella da destinare a quelli pubblici. Il governo stabilirà quindi i criteri per la distribuzione delle risorse alle regioni. Occorre capire a questo punto se la formula trovata soddisferà la Cei o no.SCUOLE A RISCHIO DEFAULT - Le critiche infatti della Conferenza episcopale italiana all'operato del governo erano state severe. In questa situazione di tagli alla scuola paritaria - aveva spiegato monsignor Stenco - «non si tratta di restituzione: a questo punto si è aperta una crisi molto più profonda e le federazioni delle scuole cattoliche presto si mobiliteranno in tutto il Paese». Secondo monsignor Stenco «qui si vuole la scuola statale e la scuola commerciale, lo stato e il mercato ma non il privato sociale che rappresentiamo noi e che fa la scuola non per interesse privato, ma per interessi pubblici». «Tra stato e mercato - si era chiesto l'alto prelato - perchè colpire proprio il privato sociale?». «Non è il taglio da 130 milioni di euro di adesso che fa scoppiare la scuola cattolica - aveva aggiunto monsignor Stenco -. Il punto è che sono dieci anni che il finanziamento si è inceppato. Può una scuola parrocchiale, ad esempio, permettersi ogni anno una passività di 20,25 mila euro? Dopo 10 anni che cosa è divenuta? 250 mila euro. E il contributo dello Stato - aveva concluso il direttore dell'ufficio Cei per l'educazione - serve a malapena a pagare gli stipendi».TREMONTI - La Conferenza episcopale italiana rimproverava in particolare al ministro dell'Economia Giulio Tremonti di colpire di nuovo la scuola cattolica, come era gia avvenuto durante il suo incarico nel precedente governo Berlusconi. «Guarda caso nel 2008 ripete la stessa manovra del 2004: taglia per tre anni consecutivi 130 milioni di euro alla scuola cattolica. È un film già visto: si continua a colpire il sistema paritario», aveva affermato ancora monsignor Stenco. «Nel 2000 - aveva spiegato monsignor Stenco - la legge sulla parità scolastica ha previsto un contributo di 530 milioni di euro per tutto il sistema delle scuole paritarie, mentre la spesa per la scuola statale è di 50 miliardi. Il contributo, dell'1%, è quindi già irrisorio». «Nel 2004, - aveva proseguito il vescovo - per tre anni consecutivi Tremonti ha tagliato 154 milioni sui 530 di contributo totale, cioè il 33%. La scuola cattolica ha taciuto - aveva aggiunto monsignor Stenco - e li abbiamo recuperati anno per anno con emendamenti, con fatica e con ritardi. Ora, però, il ministro ripete la stessa manovra». «La Chiesa adesso - aveva concluso monsignor Stenco - deve tirare le sue conseguenze perchè senza contributi le scuole dell'infanzia non vanno avanti e di certo rischiano di chiudere».</description>
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<title>AAA OCCUPANTI CERCASI (carlo)</title>
<guid isPermaLink='false'> Fri, 05 Dec 2008 17:51:20 GMT@ http://www.inventati.org/accatagliato/index.php?ind=news&amp;op=news_show_single&amp;ide=2455</guid>
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<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 17:51:20 GMT</pubDate>

<description>L'assemblea degli occupanti di Fisica ha deciso di proseguire con l'occupazione nonostante le minacce di sgombero giunte dal rettore Frati. A questo proposito si invitano fisiche e fisici a partecipare in questi giorni per sostenere la protesta minata da questo ponte e dagli esodi dei fuori sede conseguenti. Sono previste diverse iniziative, accorrete numerosi!</description>
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<title>Lettura scenica di Copenaghen, la prima il 9 Dicembre (carlo)</title>
<guid isPermaLink='false'> Thu, 04 Dec 2008 22:24:16 GMT@ http://www.inventati.org/accatagliato/index.php?ind=news&amp;op=news_show_single&amp;ide=2445</guid>
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<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 22:24:16 GMT</pubDate>

<description>La compagnia teatrale Quantum Change Theatre Company presentera' una lettura scenica di "Copenaghen", testo teatrale di Michael Frayn che racconta tre possibili versioni del famoso e misterioso incontro fra Heisenberg e Bohr avvenuto nel Settembre del 1941.Lo spettacolo si svolgera' in aula Conversi e la prima serata (martedi' 9 Dicembre) sara' dedicata a studenti e professori, le repliche -dalla prossima settimana- saranno invece dedicate ad un pubblico esterno.La serata avra' inizio alle 20 con un aperitivo e si concludera' con un dibattito con gli attori e la regista oltre che con il professor Battimelli, professore di Storia della Fisica.Potete trovare una breve presentazione dello spettacolo e della compagnia teatrale a questa pagina.Per garantire a tutti il posto a sedere e' obbligatoria la prenotazione a questa pagina.</description>
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<title>Riunione gruppo sulla didattica (carlo)</title>
<guid isPermaLink='false'> Thu, 04 Dec 2008 16:36:04 GMT@ http://www.inventati.org/accatagliato/index.php?ind=news&amp;op=news_show_single&amp;ide=2435</guid>
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<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 16:36:04 GMT</pubDate>

<description>Domani pomeriggio alle 17 in aula Amaldi si riunira' il gruppo di lavoro sulla didattica. Scopo del gruppo e' quello di fare proposte di modifica all'ordinamento didattico a Fisica.Se pensate che gli appelli siano pochi, che ci siano corsi di cui si potrebbe fare a meno, che alcuni esami siano mal valutati in termini di crediti, che alcuni potrebbero essere accorpati o al contrario separati, vi invito caldamente a partecipare.Se volete cominciare a fare delle proposte vi invito ad usare questo topic nel forum</description>
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<title>Assemblea con i comitati territoriali (carlo)</title>
<guid isPermaLink='false'> Mon, 01 Dec 2008 17:58:39 GMT@ http://www.inventati.org/accatagliato/index.php?ind=news&amp;op=news_show_single&amp;ide=2425</guid>
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<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 17:58:39 GMT</pubDate>

<description>APPELLO PER L' ASSEMBLEA PUBBLICA TRA STUDENTI E MOVIMENTI TERRITORIALI DEL 3 DICEMBRE 2008Siamo studenti e studentesse che in questi giorni hanno animato le piazze e le strade, che hanno occupato le scuole e le università per opporsi allo scellerato progetto governativo di smantellamento dell'istruzione pubblica attraverso le leggi 133 e 169. Siamo uomini e donne da tempo impegnati a respingere le aggressioni di poteri forti che vogliono ridurre il nostro territorio a semplice merce su cui fare profitto e imporre opere inutili e devastanti, dal forte impatto ambientale, contro la volontà di chi abita i nostri territori.La trasformazione delle università in fondazioni di diritto privato è l'ennesima manovra governativa che permette l'ingresso degli interessi privati nella gestione dei servizi pubblici fondamentali. In questo modo l'istruzione pubblica sarà subordinata alle politiche del pro&#64257;tto e delle aziende garantendo gli interessi di pochi a discapito dei bisogni di molti. Questa politica di privatizzazione non si limita all'istruzione.In Italia padroni vari, sostenuti dalle amministrazioni, privatizzano risorse come l'acqua, aprono gassificatori che bruciano rifiuti, nuove discariche, centrali a carbone e turbogas, nuovi aeroporti, TAV, corridoi autostradali di ogni tipo.  Ormai da anni vediamo contrapporsi all'alternanza dei governi un' assoluta continuità  nell'opera di smantellamento e privatizzazione di tutti i servizi pubblici e delle risorse territoriali. Pensiamo che le rivendicazioni studentesche di questi giorni abbiano molto in comune con quelle di chi da anni difende la propria salute ed il proprio territorio dalla svendita e dalla devastazione prodotta dalle stesse logiche di pro&#64257;tto che oggi minacciano l'istruzione. Per questo proponiamo un'assemblea pubblica che sia un primo momento di incontro tra studenti e movimenti territoriali, per cominciare a costruire insieme un fronte unico di opposizione e lotta contro la distruzione del nostro futuro.ASSEMBLEA PUBBLICA3 dicembre 2008 ore 16.00Dipartimento occupato di Fisica de “La Sapienza” Promuovono:Assemblea occupante di Fisica de “La Sapienza”Coordinamento contro l'inceneritore di AlbanoRete cittadina No turbogas di ApriliaAssemblea permanente No Fly di Ciampino </description>
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