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Dai quark ai cristalli

Dieci anni dalla morte di Giuliano Preparata: intervista a Guido Pizzella

Indaco Biazzo, Roberto Garra

Dipartimento di Fisica della Sapienza di Roma

Guido Pizzella è stato ricercatore dell'INFN e professore di fisica presso le Università di Lecce, Roma la Sapienza e Roma Tor Vergata. Ha svolto attività di ricerca essenzialmente in due distinti campi: Fisica dello Spazio e Relatività Generale. Nel primo caso ha collaborato con Van Allen nello studio della magnetosfera terrestre, dei raggi cosmici e del vento solare. Ha progettato e diretto il primo esperimento europeo sul vento solare, ha promosso vari altri esperimenti e attività di fisica cosmica. Nel secondo caso ha dato inizio, con Edoardo Amaldi, a ricerche sulle onde gravitazionali mediante antenne risonanti. Fra i risultati scientifici più interessanti vanno menzionate le misure durante la supernova SN~1987A, l'osservazione di raggi cosmici mediante le stesse antenne gravitazionali e l'evidenza (non ancora confermata) di segnali provenienti dal disco galattico.

Ci può raccontare l'atmosfera che si respirava al convegno di La Thuile del 1988 in cui presentò i primi entusiasmanti risultati del vostro lavoro di ricerca sulle onde gravitazionali?

La prima presentazione dei dati del gruppo di Roma ottenuti in coincidenza con la supernova SN1987A avvenne a La Thuile nel marzo 1987. Nel 1988 presentammo nuovi dati con una statistica molto maggiore, confermando i risultati del 1987. Ricordo che quando Edoardo Amaldi ed io informammo dei nostri risultati, prima della nostra presentazione, M. Koshiba, direttore dell'esperimento giapponese Kamiokande (e futuro premio Nobel) egli rimase colpito e un pò stravolto. Erano presenti Preparata e Weber, il quale presentò la sua nuova teoria sulla sezione d'urto. Questa teoria fu in un primo tempo criticata da Preparata e poi accettata con qualche modifica nell'ambito della superradianza. Va detto che, ancora oggi, i nostri dati sperimentali non sono accettati da una gran parte della comunità scientifica, perchè disturbano quella che è la teoria ufficiale delle supernovae (un unico grande botto) e per la difficoltà di accettare la teoria di Preparata sulla sezione d'urto.

Da quanto tempo era iniziato a Roma il lavoro di ricerca nel campo delle onde gravitazionali? Che ruolo ebbe Amaldi nella sua organizzazione?

L'esperimento per la ricerca delle onde gravitazionali cominciò a Roma nel settembre del 1970. Amaldi già da alcuni anni cercava di iniziare una ricerca sperimentale di relatività e quando nel 1970 gli proposi di eseguire l'esperimento per la ricerca delle onde gravitazionali fu felicissimo e dette tutto il suo appoggio, affidandomi l'organizzazione e la direzione del gruppo.

Al convegno di La Thuile era presente anche Giuliano Preparata, invitato da Remo Ruffini, che faceva parte del vostro gruppo di ricerca. Vi eravate già conosciuti?

Conoscevo superficialmente Preparata da un paio d'anni.

Come furono accolte le vostre osservazioni?

Come ho detto prima vi erano i dubbi sulla sezione d'urto. Le nostre osservazioni disturbavano quelle del gruppo nippo-americano basato sugli esperimenti Kamiokande e IMB. Oltre al problema della sezione d'urto delle antenne gravitazionali vi era il fatto che avevamo trovato forti correlazioni con i dati del rivelatore LSD del Monte Bianco, il quale aveva registrato un segnale circa quattro ore prima di quello registrato dai rivelatori Kamiokande e IMB.

Giuliano Preparata dapprima criticò la teoria sviluppata da Joe Weber per spiegare i risultati delle misure, ma successivamente presentò una spiegazione complementare a quella di Weber, basata sulla teoria della coerenza elettrodinamica. Quale fu l'accoglienza al suo lavoro pubblicato successivamente sul Nuovo Cimento?

Molto criticato dalla maggior parte della comunità scientifica. Bisogna capire che le nostre osservazioni più la teoria di Weber-Preparata mettono in discussione i modelli attuali di supernovae.

Preparata stesso si definisce nella sua autobiografia scientifica uno scienziato eretico, polemista e controcorrente. Qual è il suo ricordo su di lui?

Una persona molto intelligente, ma insofferente della mediocrità di molti.

Quali furono gli sviluppi della ricerca italiana nel campo delle onde gravitazionali successivi all'annuncio dei primi importanti risultati del 1988?

Il gruppo romano è stato leader in questo campo fin verso il 2003 con i rivelatori criogenici EXPLORER (CERN) e NAUTILUS (Frascati), fino a quando cioè i grandi interferometri (LIGO in USA e VIRGO in Italia) hanno cominciato a funzionare. Non è stata trovata però una chiara evidenza dell'esistenza delle onde gravitazionali e i risultati sperimentali della SN1987A rimangono ancora orfani di una teoria soddisfacente. Il mio parere molto personale è che questi risultati, e cosi pure altri risultati ottenuti con EXPLORER e NAUTILUS, possano essere dovuti a una causa diversa dalle onde gravitazionali, la cui esistenza fisica oggi mi appare incerta (come sostenuto a suo tempo da Tullio Levi-Civita).

Qual'è attualmente lo stato della ricerca italiana in questo settore?

Sono in funzione i rivelatori criogenici NAUTILUS e AURIGA (Legnaro), ma soprattutto è entrato in funzione da qualche anno, ed è ora in fase di miglioramento, il grande interferometro VIRGO presso Cascina.

Grazie.

Bibliografia

  1. Preparata G., Superradiance effect in a gravitational antenna. In Modern Physics Letters A, vol. 5(1):1-5 (1990)
  2. Pizzella G., Inizio della ricerca delle onde gravitazionali in Italia. L'attività del gruppo di Roma. Presentazione all'Accademia dei XL
  3. Amaldi E. et al., Data Recordered by the Rome Room Temperature Gravitational Wave Antenna, during the Supernova SN 1987a in the Large Magellanic Cloud. In Europhysics Letters, vol. 3(1325) (1987)