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Dai quark ai cristalli

Dieci anni dalla morte di Giuliano Preparata: intervista a Giuseppe Liberti

Indaco Biazzo, Roberto Garra

Dipartimento di Fisica della Sapienza di Roma

Giuseppe Liberti

Giuseppe Liberti ha conseguito il dottorato di ricerca presso l'Università degli Studi della Calabria dove è stato successivamente assegnista di ricerca e professore a contratto. Nel periodo della collaborazione con Giuliano Preparata si è occupato di Fisica dei Nuclei. Successivamente, in qualità di Ricercatore a tempo determinato dell'INFM, ha contribuito alla realizzazione di un laboratorio per lo studio dei sistemi metallo-idrogeno e alla start-up di una impresa che produce strumentazione per la didattica, la ricerca e i settori di ricerca e sviluppo dell'impresa. L'attività di ricerca più recente ha riguardato lo studio teorico delle connessioni tra entanglement e transizioni di fase in sistemi di materia condensata. Da meno di due anni cura il blog Rangle e scrive di scienza.

Quando è iniziata la collaborazione con Giuliano Preparata? In che modo vi siete conosciuti?

Ci siamo conosciuti nel Febbraio del 1991 alla Scuola di Fisica Adronica di Folgaria. Era uno degli organizzatori della Scuola ed io, laureando, ero stato spedito tra le montagne del Trentino per definire meglio l'argomento della mia tesi di laurea.

Qual è il nucleo della ricerca che avete sviluppato assieme?

In quegli anni, presso l'Università della Calabria, il gruppo coordinato da Renzo Alzetta si occupava di Fisica dei Nuclei. Preparata aveva pubblicato da poco un lavoro che rivisitava la dinamica nucleare alla luce delle sue idee sulla coerenza quantistica nella materia condensata. L'idea era che un modello fondato su semplici interazioni di corta portata tra i nucleoni non potesse dar ragione del modello a shell nucleare e che fosse urgente trovare un meccanismo di interazione collettiva che giustificasse le evidenze sperimentali.

Continua ancora oggi la linea di ricerca nata dalla collaborazione con Preparata?

No. L'ultimo lavoro pubblicato è del 2005 (mio, di Alzetta e di Zaffino, l'ultima laureata del gruppo) sui nuclei con alone neutronico. Un'intuizione che Preparata ci aveva proposto molto tempo prima, che abbiamo approfondito e che ritenevo una questione d'onore portare a compimento.

Qual è secondo lei l'eredità scientifica del programma sviluppato con Preparata, basato sull'utilizzo dell'elettrodinamica coerente nella fisica della materia condensata?

Difficile a dirsi. È il momento di ripensare a quella linea di ricerca con più obiettività e senza lasciarsi trascinare in guerre di religione che nulla hanno a che spartire con la ricerca scientifica. In questi anni ho provato a riconsiderare la faccenda e ho ritrovato intuizioni importanti, indizi meritevoli di approfondimento, pagine di altissimo livello. Ho capito però (credo) anche i limiti della proposta di Preparata, questioni sulle quali il dibattito si può dire chiuso malgrado alcuni provino ancora a riaprirlo. Sono limiti importanti, ma capisco che per molti sia difficile abbandonare un'idea alla quale hanno aderito con passione e dedicato anni di studio. L'eredità che rimane è quella di un grande scienziato che ha lottato fino alla fine per le proprie idee con coerenza e in buona fede. Un maestro per chi ha avuto la possibilità di lavorare al suo fianco.

Preparata ha attraversato in quasi quarant'anni di attività scientifica fasi importanti della storia della fisica recente, dalla fondazione del Modello Standard alla vicenda della fusione fredda. Qual'è secondo lei, il contributo più importante che Preparata ha dato nel corso della sua attività?

Come ho avuto già modo di scrivere altrove, a me pare che il periodo americano sia stato quello più fecondo. Le parole di Maiani, contenute in una lettera al Presidente della SIF pubblicata sul Nuovo Saggiatore, mancava infine il punto importante della non-rinormalizzazione, che nella Teoria di Cabibbo è garantita nel limite di esatta simmetria SU(3) e che, mi piace ricordare, sarebbe stato risolto nel caso generale, diversi anni dopo da G. Preparata e W. Weisberger, chiariscono l'importanza del contributo. Cito pure il lavoro svolto con Richard Brandt, lo studio dello sviluppo operatoriale ad alti momenti trasferiti caratteristici degli urti profondamente anelastici in cui si mostra che le leggi di scala di Bjorken corrispondono al comportamento più semplice immaginabile ossia quello della teoria libera.

Preparata stesso si definisce nella sua autobiografia scientifica uno scienziato eretico, polemista e controcorrente. Qual è il suo ricordo su di lui?

Questa cosa mi pare curiosa. Preparata non amava gli eretici e non si riteneva tale (almeno così diceva). Pretendeva dalla comunità scientifica il rispetto e la considerazione che meritava e non sopportava il silenzio assordante che circondava il suo lavoro. Non era facile confrontarsi con lui, ma le ore passate a seguire lo sviluppo dei suoi modelli, a interpretare i suoi papiri (chiamavamo così i foglietti che contenevano la sintesi dei suoi calcoli e che dovevamo testare e sviluppare), oppure seduti a guardarlo costruire universi di formule alla lavagna, senza risparmiarsi mai, senza risparmiarti nulla, sono le ore migliori che ho speso nella mia breve e insignificante vita di ricercatore.

Grazie.

Father Feynman
'Sei vecchio, padre Feynman', afferma Preparata,
'che di capelli grigi la tua testa è piena;
ed ancora insisti a lanciar idee per aria -
Alla tua età, una visione oscena!'
'In gioventù', disse il maestro, scuotendo le sue lunghe ciocche,
'per disegnar ho usato i miei talenti;
I tanti diagrammi che ho tracciato, da molti profondi giudicati
per altri furon nient'altro che attraenti'
'Sì, lo so', disse il giovane, interrompendo il saggio,
'che un tempo eri pieno di talento;
ma ora è il momento di salsiccia quark con cromo
credi possa durar più d'un momento?'
'Nelle parole tue, ragazzo mio', replicò il vegliardo,
il viso suo ancor più rosso,
'nelle parole tue, di certo, impazienza scorgo
il che mi rende ancor più scosso'.
'Sei vecchio', osservò il giovane, nel suo discorso accentato,
mentre adocchiava il trono del Maestro;
while eyeing the throne of the Master;
'lascia che ti aiuti a rinunciare al tuo scettro già domani.
O preferisci che accada ancor più presto?'
'No, grazie, Giuliano', rifiutò il saggio,
'le tue salsicce puoi spedirle indietro:
Credi possa io star qui ancora ad ascoltare?
Ora basta. O ti prenderò a calci nel didietro!'
Tomek Ferbelski (trad. G. Liberti)

Bibliografia

  1. Alzetta R., Liberti G., Gibilisco M., Preparata G., Lambda Weak Decays in Medium to Heavy Hypernuclei. In Modern Physics Letters A, vol. 8(2335) (1993)
  2. Alzetta R., Liberti G., Preparata G., Non-leptonic Lambda Decays in Hypernuclei. In Nuclear Physics A, vol. 585(307) (1995)
  3. Alzetta R., Preparata G., Liberti G., Le Pera R., The Coherent Nucleus: The Low-energy Photoabsorption Cross Section. In Il Nuovo Cimento A, vol. 110(179) (1997)
  4. Alzetta R., Bubba T., Liberti G., Preparata G., The Darmstadt Effect: a new type of nuclear spectroscopy?. In Il Nuovo Cimento A, vol. 110(169) (1997)
  5. Alzetta R., Bubba T., Liberti G., Preparata G., Le Pera R., Mileto G., Tarantino D., Coherent QED, Giant Resonances and (e+e-) Pairs in High Energy Nucleus-Nucleus Collisions. In Il Nuovo Cimento A, vol. 112(767) (1999)
  6. Alzetta R., Liberti G., Preparata G., A few simple observations on pion-condensation in nuclei. In Il Nuovo Cimento A, vol. 112(1609) (1999)
  7. Alzetta R., Liberti G., Zaffino R. L., Nuclear Halo and the Coherent Nuclear Interaction. In International Journal of Modern Physics E, vol. 14(645) (2005)