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Dai quark ai cristalli

Dieci anni dalla morte di Giuliano Preparata: intervista a Renzo Alzetta

Indaco Biazzo, Roberto Garra

Dipartimento di Fisica della Sapienza di Roma

Renzo Alzetta

Renzo Alzetta si è laureato in fisica teoria all'Università di Trieste nel 1961 e ha svolto la propria attività di ricerca all'ICTP di Trieste, all'Istituto di Ricerche Nucleari dell'Accademia delle Scienze cecoslovacca, all'Istituto di Fisica Nucleare Teorica dell'Università di Bonn. Dal 1973 al 1990 ha lavorato presso l'Università della Calabria studiando le dinamiche coerenti nella materia condensata con riguardo particolare agli ipernuclei, alla struttura dei nuclei e alle collisioni nuclei-nuclei.

Quando è iniziata la collaborazione con Giuliano Preparata? In che modo vi siete conosciuti?

È iniziata all'inizio degli anni '90. Ci eravamo conosciuti a Capri, in primavera, al convegno annuale che organizzava il professor Franco Buccella sulla Fisica delle Particelle Elementari. Ma di fama già lo conoscevo quale fisico geniale.

Qual è il nucleo della ricerca che avete sviluppato assieme?

Io mi ero occupato in precedenza di Fisica Nucleare e con lui, assieme al mio allievo Giuseppe Liberti, abbiamo studiato gli effetti della coerenza elettrodinamica e cromodinamica nella materia nucleare.

Continua ancora oggi la linea di ricerca nata dalla collaborazione con Preparata?

No, ho lasciato completamente lo studio della Fisica.

Qual'è secondo lei l'eredità scientifica del programma sviluppato con Preparata, basato sull'utilizzo dell'elettrodinamica coerente nella fisica della materia condensata?

Eredità scientifica sterile. Non è stata continuata da nessuno. Evidentemente fu un prodotto della fervida mente di Giuliano soltanto: i collaboratori erano di contorno. Non ha lasciato eredi.

Preparata ha attraversato in quasi quarant'anni di attività scientifica fasi importanti della storia della fisica recente, dalla fondazione del Modello Standard alla vicenda della fusione fredda. Qual è secondo lei, il contributo più importante che Preparata ha dato nel corso della sua attività?

Il contributo più importante è alla fondazione del Modello Standard. Lo si vede pure dalla sua autobiografia scientifica. Il resto contiene idee brillanti, intuizioni importanti, ma troppo ideologiche. Lo ha capito sorprendentemente pure Adriano Sofri nel suo articolo su Panorama.

Preparata stesso si definisce nella sua autobiografia scientifica uno scienziato eretico, polemista e controcorrente. Qual'è il suo ricordo su di lui?

Giuliano cambiò moltissimo negli ultimi dieci anni della sua vita: lo incontrai di destra e dopo poco me lo ritrovai verde di sinistra, condizionato dalla stampa e dai luoghi comuni. Politicamente era molto ingenuo perché prima non si era mai occupato di politica. A portarlo controcorrente era l'amarezza di non essere più riconosciuto un grande fisico e le cattive frequentazioni. Il suo impegno folle, lui teorico, sulla sperimentazione della fusione fredda fu il colpo finale per il suo equilibrio mentale. Negli ultimi tempi era roso dalla rabbia: una pena per chi lo amava e lo stimava. Si può dire che fu ucciso dalla fusione fredda e dall'ideologia ambientalista e progressista.

Grazie.

Epitaffio di Martin Fleischmann

The death of the Italian Physicist Giuliano Preparata was announced on 24th April. During the last few years he had been struggling with the increasingly severe consequences of the spread of cancer while maintaining a full programme of work which,latterly, ranged from Chemistry to Astrophysics. During the 1960s and 1970s Giuliano Preparata made extensive contributions to Particle and Nuclear Physics in what has become known as the "Standard Model of Elementary Interactions". According to this model, matter is composed of two parallel classes of particles, the leptons (including electron and neutrinos) and quarks (which aggregate to form the hadrons such as protons,neutrons and mesons). Whereas leptons are free, quarks are rigorously confined. Giuliano Preparata found an explanation of this dicothomy in the behaviour of the fluctuations (the quantum fluctuations) which traverse the quantum vacuum1. The incoherent fluctuating noise becomes mutually tuned under suitable conditions, thereby establishing giant coherent field which erects the barrier required to prevent the spreading of the quarks.

In the recent years, Giuliano Preparata and his colleague Emilio Del Giudice have extended these ideas to atoms and molecules of ordinary matter. In this case the coherent electromagnetic field arising from the quantum fluctuations is the prime cause of the developing structure and energetics of liquids and solids (in distinction to the properties of gases). In due course Giuliano Preparata initiated a research programme devoted to the consequences of these ideas within the Italian State Agency of Energy (ENEA), the main initial effort being devoted to the effects of the so-called "Cold Fusion". It is undoubtedly true that the concepts advanced by Giuliano Preparata remained somewhat unfashionable during his lifetime. It is also true that he was widely regarded as having a difficult temperament, an opinion sparked by his scrupolous honesty. At the same time there is a wide group of people who appreciated his integrity and generosity of spirit. He became increasingly appreciated as a key figure who could lead the next phase of the research in the Natural Sciences at the start of this next millennium. His contributions to the field will be sorely missed. Giuliano Preparata is survived by his wife, Emilia, and his son, Guido. We mourn his passing.

Martin Fleischmann, Aprile 2000

Epitaffio di Renzo Alzetta, Antonella De Ninno, Emilio del Giudice

Si è spento stamattina, lunedì 24 aprile 2000, nella sua casa di Frascati, Giuliano Preparata. Era nato a Padova nel 1942 e si era laureato a Roma nel 1964. Con le sue prime duecento pubblicazioni circa in Fisica teorica delle alte energie è fra quella ventina di teorici che costruisce controcorrente nei primi anni '70 il modello a quark dei costituenti elementari della materia. Nei primi anni '80 fornisce la prima, e finora l'unica, spiegazione di quel fenomeno che viene comunemente chiamato del confinamento dei quark all'interno della materia adronica.

Dalla metà degli anni '80 passa allo studio della materia condensata e trova per primo la soluzione coerente delle equazioni dell'accoppiamento della materia con la radiazione elettromagnetica all'interno della materia, soluzione coerente di tipo laser che rappresenta lo stato fondamentale, cioè quello energeticamente favorito, di ogni tipo di materia condensata, sia essa solida, liquida o in forma di plasma denso. Accoppiando i nucleoni con il campo pionico, fornisce nel 1990 la prima spiegazione dei grandi successi del modello a gusci della Fisica del Nucleo atomico.

La sua soluzione di Elettrodinamica Quantistica Coerente nella materia condensata apre la strada alla comprensione dei fenomeni della superfuidità, della superconducibilità, del ferromagnetismo, dell'effetto Moessbauer, dell'interazione delle onde gravitazionali con la materia, delle anomalie dell'acqua e del suo ruolo determinante nei processi biologici, degli elettroliti. Era stato invitato a tenere un intervento alla Gordon Conference sull'acqua nell'estate di quest'anno.

Dall'annuncio di Martin Fleischmann nel 1989 della Fusione Nucleare Fredda, è stato fra i pionieri dello studio di questo fenomeno tanto contrastato e travagliato, del quale abbozza la prima spiegazione. In congedo a partire dal presente anno accademico dall'Università statale di Milano, aveva trasferito casa e lavoro a Frascati per portare avanti il suo progetto di Fusione Fredda operante da circa un anno all'ENEA.

Negli ultimi tre anni aveva stretto collaborazione con il prof. Remo Ruffini per studiare con lui i getti di raggi gamma recentemente registrati dal satellite Beppo SAX della collaborazione italo-olandese, che si avvale del contributo prezioso dell'Agenzia Spaziale Italiana.

Il suo ultimo lavoro è di meno di un mese fa e riguarda il Sole, cosa nasconde al suo interno e come mai il fusso di neutrini emessi dalla nostra stella sia minore di quello previsto dal modello solare standard. Il lavoro contiene quale sua ultima formula quella dello Small Bang, lo scoppio che probabilmente è all'origine della formazione del nostro sistema solare, della nostra Terra quindi e di noi tutti. In morte Giuliano ha voluto spiegarci la nostra nascita.

Antonella De Ninno, ENEA Frascati

Emilio Del Giudice, INFN Milano

Renzo Alzetta, INFN Cosenza

Note

  1. Classical Physics describes the vacuum as a deep dark, whereas Quantum Physics regards the vacuum as a deep dark traversed by sudden short lived light, the quantum fluctuations.

Bibliografia

Dal 1990 la ricerca di Renzo Alzetta è indirizzata allo studio delle dinamiche coerenti in materia condensata e in particolare all'applicazione della teoria del Nucleo Coerente di Giuliano Preparata allo studio dei nuclei atomici con alone, degli ipernuclei e delle collisioni fra ioni pesanti nonrelativistici e relativistici.
  1. Alzetta R., Liberti G., Gibilisco M., Preparata G., Lambda Weak Decays in Medium to Heavy Hypernuclei. In Modern Physics Letters A, vol. 8(2335) (1993)
  2. Alzetta R., Liberti G., Preparata G., Non-leptonic Lambda Decays in Hypernuclei. In Nuclear Physics A, vol. 585(307) (1995)
  3. Alzetta R., Preparata G., Liberti G., Le Pera R., The Coherent Nucleus: The Low-energy Photoabsorption Cross Section. In Il Nuovo Cimento A, vol. 110(179) (1997)
  4. Alzetta R., Bubba T., Liberti G., Preparata G., The Darmstadt Effect: a new type of nuclear spectroscopy?. In Il Nuovo Cimento A, vol. 110(169) (1997)
  5. Alzetta R., Bubba T., Liberti G., Preparata G., Le Pera R., Mileto G., Tarantino D., Coherent QED, Giant Resonances and (e+e-) Pairs in High Energy Nucleus-Nucleus Collisions. In Il Nuovo Cimento A, vol. 112(767) (1999)
  6. Alzetta R., Liberti G., Preparata G., A few simple observations on pion-condensation in nuclei. In Il Nuovo Cimento A, vol. 112(1609) (1999)
  7. Alzetta R., The Nuclear Shell Model. In Biology Forum, vol. 97(61) (2004)
  8. Alzetta R., Liberti G., Zaffino R. L., Nuclear Halo and the Coherent Nuclear Interaction. In International Journal of Modern Physics E, vol. 14(645) (2005)